L'energia traina l'Argentina +42%

Pubblicato il 3 gennaio 2026 alle ore 19:05

Bilancia commerciale positiva per l'Argentina e uno dei motivi è l'aumento della produzione di energia che sale del 42%.


L'energia è una delle maggiori componenti per il brillante risultato della bilancia commerciale argentina. Rappresenta il 34 per cento dell’avanzo complessivo registrato nel mese. Il settore dell’energia ha chiuso novembre con un saldo positivo pari a 858 milioni di dollari, confermandosi come uno dei principali motori dell’ingresso di valuta estera nel paese in una fase ancora segnata da forti tensioni macroeconomiche.

A evidenziare il dato è stato il presidente dell’Istituto argentino di analisi fiscale, Nadin Argañaraz, che ha sottolineato come nel corso dell’anno il comparto energetico abbia garantito un apporto addizionale di dollari pari a 2.061 milioni rispetto al 2024. In termini assoluti, il saldo del settore è passato da 4,850 miliardi di dollari dello scorso anno a 6,911 miliardi nel 2025, segnando un miglioramento netto e strutturale.

Nel solo mese di novembre, la bilancia dei dollari legata all’energia è risultata positiva per 858 milioni di dollari grazie a esportazioni per 1,008 miliardi e importazioni limitate a 149 milioni. Un risultato che riflette sia l’aumento delle vendite all’estero, trainate soprattutto dagli idrocarburi, sia una forte contrazione degli acquisti energetici dall’estero, favorita da una maggiore autosufficienza produttiva.

Considerando i primi undici mesi dell’anno, il saldo accumulato della bilancia energetica ha raggiunto i 6,911 miliardi di dollari, con un aumento di 2,061 miliardi rispetto allo stesso periodo del 2024. Secondo Argañaraz, “il principale apporto di dollari è arrivato dall’aumento delle esportazioni per 1,352 miliardi di dollari e dalla riduzione delle importazioni per 709 milioni”, un mix che rafforza il ruolo strategico del settore energetico nella stabilizzazione dei conti esterni dell’Argentina.

Le riforme di Milei, il suo impegno nelle relazioni internazionali che hanno portato fiducia, investimenti e contratti che hanno consentito di ottenere i risultati positivi. 

Un altro segnale di come liberalizzare, tagliare la spesa e controllare il debito e l'equilibrio finanziario significhe avere meno stato e, quindi, più risorse per il mercato e più possibilità di crescita grazie ad una convenienza economica per chi investe e produce.

Un risultato importante che può ancora migliorare.

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